La vecchia strada della Valcellina

La vecchia strada della Valcellina

Fino al 1906 la Valcellina, con i comuni di Andreis, Barcis, Claut, Cimolais ed Erto, che complessivamente nell’Ottocento contavano diecimila abitanti, è rimasta isolata per l’assenza di strade. Vi si accedeva solo attraverso il sentiero par Crous. Con la realizzazione dell’impianto di sfruttamento idroelettrico del Cellina, viene costruita anche una strada di servizio per raggiungere quella che oggi si chiama la Diga vecchia. Il proseguimento della strada dalla diga alla borgata Molassa, fino alla carrareccia che portava a Barcis, è completato per iniziativa di Aristide Zenari, visto che la Società del Cellina non intendeva accollarsene i costi.

Nel novembre 1906 l’ingegner Zenari compie il primo viaggio in calesse da Montereale a Barcis. Negli anni successivi, in vista della grande guerra, il Genio Militare realizza i collegamenti con i restanti paesi della Valcellina e con la valle del Piave.

Oggi la vecchia strada si può visitare solo per circa un chilometro nel suo tratto finale, a Barcis, affacciandosi sulla spettacolare forra del Cellina, Riserva gestita dal Parco delle Dolomiti friulane.

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I luoghi in cui sorge Montereale Valcellina sono abitati da almeno tremila anni: le più antiche testimonianze di insediamenti umani risalgono infatti al XIV secolo a.C., la cosiddetta Età del Bronzo. Sono di questo periodo alcune spade riemerse dalle ghiaie del Cellina, forse a carattere votivo, legate al culto per il torrente o per una divinità legata all’acqua.

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