Il Mulino di Ampiano

Il mulino di Ampiano

Posto lungo il torrente Cosa, fuori dal borgo di Valeriano, il Mulino di Ampiano è documentato sin dal 1320. Funzionava grazie a un canale derivato dal vicino corso d’acqua. Vi si lavorava l’orzo e successivamente il granoturco, il frumento, le castagne e le carrube. La struttura è stata più volte ampliata e modificata. Nel 1930 viene dotato di una turbina di tipo Francis, che faceva funzionare una sega per legnami e una trebbia e illuminava il borgo, oltre a mettere in moto il mulino. Restaurato nel 2004 con fondi regionali, custodisce le vecchie attrezzature e ospita iniziative culturali e ricreative. L’antica facciata era affrescata con una Madonna col bambino tra angeli e devoti, purtroppo non ben conservata, opera di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone. Staccato dal muro nel 1957, l’affresco è conservato al Museo civico di Conegliano. All’interno si può vedere ciò che ne resta mentre in controfacciata c’è un recente dipinto dell’artista contemporaneo Vittorio Basaglia, che rende omaggio al Pordenone.

Per visitare il mulino, contattare il Comune: 0432 950557

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