Frana del monte Corona

Una frana lunga due mesi

Passeggiando lungo l’antica via che metteva in comunicazione Clauzetto e Vito d’Asio, è ancora ben visibile parte della frana del Monte Corona che, nel 1914, per due mesi, provoca una grande devastazione tra questi due borghi. La frana lesiona parecchi edifici e distrgge circa trenta ettari di prati, campi, orti, vigne e frutteti. È l’inizio della crisi di spopolamento che in seguito colpisce in modo pesante Clauzetto. La tragedia è tale che ne parlano le cronache nazionali e il 12 aprile 1914 la Domenica del Corriere dedica la prima pagina all’evento.

Scopri le altre meraviglie

Casera Rupeit piedi sui luoghi
Montereale Valcellina

Coi piedi sui luoghi

Una fitta rete di sentieri ben segnati si allarga sul territorio di Montereale Valcellina, comprendendo le frazioni e i tanti luoghi di interesse culturale, storico e naturalistico.

Maggiori informazioni
Menocchio Aldo Colonnello
Montereale Valcellina

Il Menocchio, mugnaio eretico

Il mulino preso in affitto da Domenico Scandella detto Menocchio a fine Cinquecento si trova sulla riva destra del Cellina, poco più in basso rispetto alla Chiesa di Santa Maria, oggi di San Rocco.

Maggiori informazioni
Palazzo Toffol Montereale Valcellina
Montereale Valcellina

Museo Archeologico in Palazzo Toffol

I luoghi in cui sorge Montereale Valcellina sono abitati da almeno tremila anni: le più antiche testimonianze di insediamenti umani risalgono infatti al XIV secolo a.C., la cosiddetta Età del Bronzo. Sono di questo periodo alcune spade riemerse dalle ghiaie del Cellina, forse a carattere votivo, legate al culto per il torrente o per una divinità legata all’acqua.

Maggiori informazioni
Chiesa San Rocco
Montereale Valcellina

La Chiesa di San Rocco

Fuori dal centro abitato, sulla strada che porta verso la stretta di Ravedis, si trova la Chiesa di San Rocco, circondata dal cimitero. È uno spazio, questo, da secoli dedicato al culto religioso: poco distante infatti è stata rinvenuta una piccola ara votiva del I secolo a.C., dedicata alla divinità fluviale Temavus.

Maggiori informazioni